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L'ATTIVITÀ FISICA

Il peso corporeo è molto influenzato dai livelli di attività fisica.

Per questo, insieme alla dieta, l'attività fisica dovrebbe mantenere un ruolo centrale nei programmi di controllo del peso. Come si è detto in precedenza, l'obiettivo nel trattamento dell'obesità è quello di ottenere un bilancio energetico negativo in quanto questo è l'unico modo per perdere il grasso corporeo in eccesso. Alcuni semplici questionari sul livello di attività fisica possono fornire delle informazioni utili ad individui che intendono perdere peso.  L'attività fisica può portare alla perdita di peso, ma questo processo è molto lento. Un problema è rappresentato dallo stile di vita dell'obeso, generalmente sedentario e non sufficientemente allenato a compiere i necessari esercizi aerobici per le durate previste nei programmi di perdita di peso (> 35 minuti). Potrebbero servire settimane o mesi di allenamento fisico prima che questi individui siano in grado di aumentare il loro dispendio energetico in maniera significativa. 

L'attività fisica potrebbe essere utile anche per prevenire un guadagno di peso dopo aver ottenuto un calo ponderale. Alcuni studi suggeriscono che i soggetti che hanno perso peso hanno meno probabilità di riguadagnarlo se fanno attività fisica. L'attività fisica comporta dei benefici ulteriori per gli individui in sovrappeso oltre al fatto di produrre un aumento del loro dispendio energetico complessivo. Soggetti in sovrappeso che fanno regolare attività fisica conseguono il miglioramento degli esami bioumorali, un aumento del dispendio energetico a riposo (BMR), un maggiore capacità ossidativa dei grassi, un consumo d'ossigeno incrementato dopo l'attività fisica, un costo energetico superiore nella termogenesi indotta dalla dieta (DIT) e, infine, la sensazione di benessere psicologico. Inoltre l'attività fisica tende a preservare la massa magra (FFM) durante il calo ponderale.

Per tutte le persone obese che iniziano un programma d'esercizio moderato, tuttavia, vi è un aumento transitorio del rischio di attacco cardiaco durante un allenamento ed esso è maggiore negli individui sedentari rispetto a quelli attivi. Il rischio assoluto di arresto cardiaco in corso di attività fisica è comunque basso e, per coloro che stabiliscono un programma d'attività regolare, il rischio di mortalità è più basso che nelle persone sedentarie.

La frequenza di lesioni negli individui attivi è in qualche modo più alta che nei sedentari, ma la differenza non è così rilevante come di solito si ritiene: 10-15% all'anno.