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IL BENEFICIO

Anche di fronte a una perdita di peso č relativamente piccola si possono evidenziare vantaggi concreti sulle comorbiditā che sono in primo luogo da attribuirsi ad una tangibile attivazione metabolica.
Per esempio, lo scompenso plurimetabolico (diabete di tipo 2, dislipidemia, obesitā, iperuricemia = sindrome polimetabolica) viene significativamente e positivamente influenzato dalla piccola perdita di peso. 
Un modesto calo (5%) in pazienti obesi e diabetici di tipo 2:

  • incrementa la spettanza di vita
  • migliora il compenso glicemico

Il quadro lipidico migliora sensibilmente in caso di perdita di peso anche modesta con una significativa diminuzione del colesterolo totale, LDL e trigliceridi, mentre aumenta il colesterolo HDL. La tabella 5 illustra la variazione immediata nella modificazione lipemica.

La perdita di peso di circa 1 kg si associa a

i1.93 mg/dl col. Tot.

i0.77 mg/dl col. LDL

1.33 mg/dl trigliceridi

 

La perdita di peso di circa 4.5 Kg si associa a

>i16% col. Tot.

>i2% col. LDL

>h18% col HDL


Il mantenimento di una modesta riduzione di peso (5-10% del peso iniziale) č sufficiente a sostenere nel tempo i miglioramenti della condizione di salute, conseguiti con il dimagramento stesso. Data la difficoltā a mantenere il decremento ponderale, le autoritā scientifiche di settore (National Academy of Science -1995) considerano "un successo a lungo termine" mantenere tale perdita per almeno un anno.