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Il Papà resta in città

Come gestirsi la dieta da single


La mattina ci si alza all’ultimo momento, doccia rapida, niente prima colazione e via di corsa in auto verso l’ufficio. Si parcheggia in fretta, possibilmente vicinissimo al luogo di lavoro, e si beve un caffè al bar, ma se è troppo tardi niente.

A metà mattina, caffè dal distributore automatico e poi digiuno fino alle 13 almeno.
Un panino imbottito con salumi in piedi al bar, un caffè ancora, e via, di nuovo seduti al PC, per altre 4 ore almeno.

Dato che c’è del lavoro arretrato, e a casa nessuno aspetta, si lascia l’ufficio non prima delle 19; alle 20 finalmente a casa! Ma il frigorifero è vuoto, a parte una lattina di birra!

Alcuni consigli per i papà che restano in città:

1. fare provviste fresche ogni 2 o 3 giorni, ricordando che alcuni supermercati in città d’estate sono aperti anche fino alle 21

2. sistemare le provviste di cibo in un luogo fresco, asciutto e non esposto al sole (olio, frutta e verdura, sale, pasta e riso, limoni)  o, se occorre, nel frigorifero (acqua, latte, carni, formaggi, uova e pesci) 

3. non trascurare mai la prima colazione, meglio in casa seduti e con calma 
4. bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno specie nella stagione più calda) per abituarsi a bere di più è meglio cominciare con un grosso bicchiere d’acqua la mattina a digiuno
5. seguire una dieta nutriente, fresca e digeribile 
6.  evitare pasti troppo grassi e porzioni eccessive, specie al ristorante

E per chi deve tenere sotto controllo il peso:

- programmare un’attività fisica sostenibile e non troppo faticosa

- chi lavora in ufficio e non ha molta possibilità di muoversi dovrebbe almeno cercare di raggiungere il luogo di lavoro a piedi o in bici o utilizzando i mezzi pubblici.


E’ meglio non isolarsi troppo, se ci sono amici o vicini, si può riunirsi per la cena o dopo, dedicando un po’ di tempo allo svago, senza trascorrere troppo tempo immobili davanti alla TV.


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Chiedere sempre al medico una dieta personalizzata.