|

ENERGIA


Il fabbisogno energetico viene definito come l'apporto di energia di origine alimentare necessario a compensare il dispendio energetico di individui che mantengano un livello di attività fisica sufficiente per partecipare attivamente alla vita sociale ed economica e che abbiano dimensioni e composizione corporee compatibili con un buono stato di salute a lungo termine. Il fabbisogno energetico corrisponde alla domanda energetica del corpo e deve essere compatibile con il mantenimento a lungo termine di livelli auspicabili di peso, composizione corporea e attività fisica. Nel caso di bambini o di donne in gravidanza o allattamento, il fabbisogno deve comprendere la quota energetica necessaria per sostenere la deposizione di nuovi tessuti o per la secrezione di latte (WHO, 1985).
Il fabbisogno energetico è definito sulla base di stime del dispendio energetico totale nella giornata (TDEE).
Il fabbisogno, o dispendio, energetico di un individuo adulto è la risultante di diverse componenti:

Il dispendio energetico viene espresso in kcal, kJ o MJ (mega joule) per unità di tempo (minuto, ora o giorno). Si può calcolare attraverso equazioni presenti in letteratura, oppure, in armonia con gli approcci più recenti, come multiplo del Metabolismo Basale (MB o MBR) impiegando specifici fattori moltiplicatori.

Tabella 1 - Equazioni di predizione del Metabolismo di Base (MB o MBR) a partire dal peso corporeo (Pc),  espresso in kg, e, per bambini e adolescenti a partire da peso corporeo e statura (a), espressa in metri. 
Il Metabolismo di Base risulta espresso in kcal/giorno.
MaSCHI ETÀ MB MB
anni a partire dal peso a partire da peso e statura
<3 59,5 Pc - 31 0,167 Pc + 1517 a - 616
3-9 22,7 Pc + 504 19,59 Pc + 131 a + 416
10-17 17,7 Pc + 650 16,2 Pc + 136 a + 516
18-29 15,3 Pc + 679  
30-59 11,6 Pc + 879  
60-74 11,9 Pc + 700  
³75 8,4 Pc + 819  
 
FEMMINE ETÀ MB MB
anni a partire dal peso a partire da peso e statura
<3 58,3 Pc - 31 16,24 Pc + 1022 a - 413
3-9 20,3 Pc + 485 16,96 Pc + 162 a + 370
10-17 13,4 Pc + 693 8,36 Pc + 466 a + 201
18-29 14,7 Pc + 496  
30-59 8,7 Pc + 829  
60-74 9,2 Pc + 688  
³75 9,8 Pc + 624  
Fonte. Commission of the European Communities, 1993.
Tabella 2 - Equazioni di predizione del Metabolismo di Base (MB) a partire dal peso corporeo (Pc),  espresso in kg, e, per bambini e adolescenti, peso corporeo e statura (a), espressa in metri. 
Il Metabolismo di Base risulta espresso in MJ/giorno.
MaSCHI ETÀ MB MB
anni a partire dal peso a partire da peso e statura
<3 0,2490 Pc - 0,13 0,0007 Pc + 6,35 a - 2,58
3-9 0,0950 Pc + 2,11 0,0820 Pc + 0,55 a + 1,74
10-17 0,0740 Pc + 2,75 0,0680 Pc + 0,57 a + 2,16
18-29 0,0640 Pc + 2,84  
30-59 0,0485 Pc + 3,67  
60-74 0,0499 Pc + 2,93  
³75 0,0350 Pc + 3,43  
 
FEMMINE ETÀ MB MB
anni a partire dal peso a partire da peso e statura
<3 0,2440 Pc - 0,13 0,068 Pc + 4,28 a - 1,73
3-9 0,0850 Pc + 2,03 0,071 Pc + 0,68 a + 1,55
10-17 0,0560 Pc + 2,90 0,035 Pc + 1,95 a + 0,84
18-29 0,0615 Pc + 2,08  
30-59 0,0364 Pc + 3,47  
60-74 0,0386 Pc + 2,88  
³75 0,0410 Pc + 2,61  
Fonte. Commission of the European Communities, 1993.
Tabella 3 - classificazione delle attività professionali in categorie di IEI (espressi come multiplo del MB) per l'adulto medio.
LEGGERa MODERaTa MODERaTa-PESaNTE PESaNTE
M
1,60
F
1,60
M
2,25
F
1,90
M
3,0
F
2,3
M
3,8
F
2,8
- Casalinghe
- Impiegati
- Personale amministrativo e dirigenziale
- Liberi professionisti, tecnici e simili
- Collaboratori domestici
- Personale di vendita
- Lavoratori del terziario
- Lavoratori in agricoltura, allevamento, silvicoltura e pesca
- Manovali
- Operatori di produzione e di attrezzature di trasporto
- Mansioni come nel gruppo moderata-pesante ma in condizione di scarsa meccanicizza-zione
Nota. I valori di IEI riportati si riferiscono esclusivamente alla parte della giornata dedicata al lavoro. Essi tengono in considerazione le pause e gli intervalli nel lavoro, ma non sono stati ponderati per considerare né la parte di giornata non dedicata al lavoro né, tanto meno, le attività dei fine settimana, vacanze estive, ecc.
Fonte. Commission of the European Communities, 1993
Tabella 4 - IEI di alcune attività discrezionali da applicarsi per il calcolo del fabbisogno energetico
di adolescenti, adulti, anziani.
IEI
Cure personali 
Igiene personale 
Pasti
Dormire+riposo 
attività produttive 
Istruzione 
Lavoro retribuito 
Cura della casa
Cura dei figli
acquisti-spesa 
Tempo libero
attività sportive 
attività religiose, civili, politiche 
Camminate 
Lettura 
TV, radio 
Frequentazione luoghi pubblici
Hobbies 
Non specificato
Spostamenti 

2,50
1,50
1,00

1,50
vedi tab.3
2,50
3,00
2,50

6,00
1,80
4,00
1,10
1,10
1,50
1,80
1,40
2,00
Dati non pubblicati (Ferro-Luzzi)

Per approfondire: Il Bilancio energetico nell'uomo

IL FABBISOGNO ENERGETICO
Oltre alla misura approfondita e meticolosa del dispendio energetico, attraverso la Calorimetria Indiretta o la Camera Metabolica, esistono altri approcci semplificati per la stima del fabbisogno energetico dell'adulto. Il più classico è il cosiddetto metodo "fattoriale" descritto di seguito:

Primo approccio
Si stima attraverso tre fasi.

  1. La prima consiste nella stima del MB. Se non si può misurare direttamente, il MB può essere predetto sulla base del peso corporeo, mediante equazioni specifiche per il sesso e per le diverse fasce di età. a livello di gruppo, l'errore standard della predizione è di circa il 2%. 
    Per un IMC compreso tra 18,5 e 25 kg/m2, va utilizzato comunque il peso osservato. Se l'IMC è superiore a 25 kg/m2 si adotta il peso corrispondente ad un IMC di 25 kg/m2: la stima del fabbisogno corrisponde in questo caso allo stesso soggetto "visto" non in sovrappeso, quindi con sottostima del suo reale fabbisogno. Il valore soglia dell'IMC va abbassato a 22 kg/m2 nel caso che si stimi il fabbisogno di gruppo. Vedi Tabella 1, 2, 3

  2. La seconda fase prevede la definizione del profilo di attività fisica, basato sull'attività professionale. Il profilo di attività può essere ottenuto, con approssimazione, sulla base di profili "tipo", ad esempio: leggera, media e pesante. Questo comporta la stima di un Fattore Multiplo Basale per la singola attività. Vedi Tabella 3

  3. La terza ed ultima fase consiste nell'attribuire il costo energetico, espresso come LaF, alle diverse attività. Ciò è possibile se si ha una sufficientemente dettagliata descrizione su come il soggetto impiega il tempo. La migliore approssimazione della stima del LaF si ottiene quando il costo energetico delle diverse attività viene effettivamente misurato sul soggetto stesso, e se ne conosce la durata sulla base appunto di un accurato diario di attività. Quando non si dispone di dati sull'uso del tempo e/o sui costi energetici individuali, si può ricorrere a metodi semplificati, che ovviamente comporteranno una minore precisione. Un primo livello di semplificazione è rappresentato dagli Indici Energetici Integrati 
    (IEI) delle rispettive occupazioni per produrre un Fattore Multiplo Basale delle intere attività della giornata.


Secondo approccio
Un secondo approccio ulteriormente semplificato (quindi con grado di precisione ancora minore) può essere l'utilizzo degli IEI per la giornata "tipo" come descritta dall'indagine Multiscopo ISTaT (ISTaT, 1993)

Tabella 5 - Uso del tempo dell'adulto italiano (in ore).
  UOMINI DONNE
Età (anni) Età (anni)
25-44 45-64  ³65 25-44 45-64 ³65
Igiene personale 1,0 1,0 1,1 0,9 0,9 1,0
Pasti 1,5 1,7 1,9 1,6 1,8 1,8
Dormire + riposo 8,3 8,7 10,1 8,3 8,5 10,0
Totale cure personali 10,8 11,5 13,1 10,8 11,2 12,9
Istruzione 0,1 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0
Lavoro retribuito 6,1 4,6 0,7 2,6 1,4 0,1
Lavoro non retribuito 1,1 1,5 2,2 6,2 6,8 5,2
Totale attività produttive 7,3 6,1 2,9 8,9 8,2 5,3
attività sportive 0,2 0,1 0,1 0,0 0,0 0,0
attività relig., civile, politica 0,1 0,2 0,2 0,1 0,2 0,3
Camminate 0,4 0,5 1,0 0,3 0,2 0,3
Lettura 0,3 0,4 0,7 0,2 0,2 0,3
TV, Radio 1,5 2,1 2,8 1,3 1,8 2,3
Freq. luoghi pubblici 1,3 1,1 1,3 0,9 0,8 1,0
Hobbies 0,2 0,3 0,4 0,2 0,4 0,6
altro 0,6 0,6 0,8 0,5 0,4 0,7
Totale tempo libero 4,6 5,3 7,3 3,5 4,0 5,5
Totale spostamenti 1,3 1,1 0,7 0,7 0,5 0,3
Fonte. Indagine Multiscopo (ISTaT, 1993).


Terzo approccio
Un terzo ed ultimo livello di semplificazione si ottiene adottando fattori LaF standard, per sesso e classi età, derivati da valori medi dell'uso del tempo della popolazione italiana combinati con adattamento alla situazione italiana dei valori dei costi energetici.

Tabella 6 - Livelli di attività fisica (espressi in LaF) da utilizzare per stimare il fabbisogno energetico per sesso e classi di età.
classE DI ETÀ, 
LIVELLO DI aTTIVIT
À
COMPRESE LE aTTIVITÀ FISICHE aUSPICaBILI* ESCLUSE LE aTTIVITÀ FISICHE aUSPICaBILI
  LaF LaF
UOMINI 18-59 anni -leggero 1,55 1,41
-moderato 1,78 1,70
-pesante 2,10 2,01
60-74 anni   1,51 1,40
³75 anni   1,51 1,33
 
DONNE 18-59 anni -leggero 1,56 1,42
-moderato 1,64 1,56
-pesante 1,82 1,73
60-74 anni   1,56 1,44
³75 anni   1,56 1,37
* Per attività fisiche auspicabili si intendono le attività consigliate ai soggetti sedentari per il mantenimento del tono muscolare e cardiocircolatorio. Secondo il rapporto FaO/WHO/UNU (WHO, 1985), il costo di queste attività va considerato nel calcolo del fabbisogno energetico.

Top

accrescimento
0-3 anni
Il dispendio energetico dei bambini fino a 3 anni di età va calcolato sulla base dell'assunzione di alimenti osservata in un gruppo di bambini con crescita normale.
I bambini allattati al seno crescono più rapidamente nei primi due mesi di vita, anche se meno rapidamente fra i 3 e i 12 mesi. Sebbene le differenze di peso e lunghezza tendano ad annullarsi nel corso del secondo anno di vita, si reputa preferibile usare i dati di assunzione di latte artificiale, in attesa di informazioni più chiare sul significato per la salute di una crescita più o meno accelerata in questa fase della vita.

Tabella 7 - Stima dei fabbisogni energetici giornalieri per kg di peso corporeo dei neonati e dei bambini fino a 3 anni di età...

ENERGIa

Età (mesi)

Kcal/kg

Kj/kg

1

115

480

3

100

420

6

96

400

9

96

400

12

96

400

18

96

400

24

96

400

30

96

400

36

96

400

Fonte. Valori adottati dalla Commissione Europea (Commission of the European Communities, 1993); ricavati in parte dalle RDa del Regno Unito (Department of Health, 1991).



Questi valori devono essere moltiplicati per il peso osservato o, se sottopeso, per il peso desiderabile del bambino.

3-9 anni
Il calcolo del fabbisogno di energia in questa fascia di età va fatto sulla base degli apporti energetici. Un rapido esame della letteratura scientifica esistente dimostra che le equazioni per il calcolo del MB, a partire dal peso e dalla statura, sovrastimano mediamente dell'8% i valori misurati negli obesi e del 3% nei normopeso e andrebbero riviste in funzione delle reali componenti corporee.
Per quanto riguarda il livello di attività fisica, emerge una notevole diffusione di uno stile di vita sedentario con una durata complessiva del tempo dedicato ad attività fisico-sportive o semplicemente a passeggiate che non supera la mezz'ora al giorno. Solo un'esigua minoranza della popolazione di questa fascia di età pratica attività sportiva (meno del 10%), mentre la quasi totalità dei bambini trascorre, in media, due ore al giorno davanti alla televisione.

Tabella 8 - Durata media specifica e percentuali di individui che svolgono alcune attività di tempo libero nei bambini dai 3 ai 9 anni.
  3-5 anni  6-9 anni
  Maschi Femmine Maschi Femmine
Ore % Ore % Ore % Ore %
Sport organizzati 1,0 3,7 1,3 1,8 1,5 7,5 1,2 7,8
Sport liberi 1,0 0,3 0,9 0,2 1,5 0,3 0,7 4,5
Passeggiate 1,8 24,1 1,5 22,7 1,8 16,1 1,6 15,7
Spettacoli 0,5 4 0,4 6,4 0,5 10,2 0,6 18
Televisione 1,5 72,3 1,8 72,4 2,1 89,2 2,0 92,3
Giochi 3,8 97 3,7 96,4 2,3 86,4 2,2 80,4
Fonte. Indagine multiscopo (ISTaT, 1993)


Sarebbe auspicabile avviare precocemente i ragazzi alla pratica regolare dell'esercizio fisico organizzato, e sarebbe indubbiamente opportuno intervenire con programmi mirati di educazione alimentare.

Tabella 9 - Stima dei fabbisogni energetici dei bambini di età compresa
fra 3 e 9 anni.
  MaSCHI FEMMINE
Età
(anni)
Energia Energia
Kcal/Kg Kj/Kg Kcal/Kg Kj/Kg
3,5 94 395 90 375
4,5 90 375 87 365
5,5 87 365 84 350
6,5 84 350 79 330
7,5 79 330 73 305
8,5 73 305 66 275
9,5 68 285 59 245
Fonte. Dati adottati dalla Commissione Europea (Commission of the European Communities, 1993), ricavati da rilevazioni sui consumi alimentari pubblicati nel rapporto FaO/WHO/UNU (WHO, 1985)



10-17 anni
In questa fascia di età, il calcolo del fabbisogno energetico può essere effettuato, come per gli adulti, con il metodo fattoriale. Il MB viene dunque calcolato a partire dalle equazioni che contemplano peso e statura. Si utilizza il peso osservato o quello desiderabile. Il LaF può essere calcolato, come per gli adulti, in base alle abitudini di vita individuali. 
assumendo che i giochi, le attività sociali, il lavoro, gli spostamenti e le altre attività trascorse nel tempo libero possano essere classificate per il 50% come lieve e per il 50% come moderate e applicando i valori dei costi energetici indicati dal Scientific Committee for Food della Commissione Europea, sono stati stimati i LaF validi per i ragazzi e le ragazze italiane.

Tabella 10 - Impiego del tempo e costo energetico delle attività
(espresso in LaF) degli adolescenti tra 10 e 17 anni.
aTTIVITÀ COSTO ENERGETICO (LaF)
  Ore Maschi Femmine
10-13 14-17 10-13 14-17 10-13 14-17
Sonno 9 8 1,0 1,0
Scuola 5 6 1,6 1,5
attività leggera 4,5 7 1,6 1,5
attività moderata 5 2,5 2,5 2,2
attività pesante 0,5 0,5 6,0 6,0
Totale 24 24    
LaF     1,65 1,58 1,55 1,50
Nota. I profili di attività sono stati elaborati a partire dai dati sull'uso del tempo dell'indagine Multiscopo ISTaT (1993). Il costo energetico totale è stato calcolato con il metodo fattoriale, utilizzando i LaF riportati dalla Commissione Europea (Commission of the European Communities, 1993)


Infine, sebbene il costo energetico per l'accrescimento rappresenti a questa età una quota minima del fabbisogno globale, è possibile aggiungere 5 kcal (20 kJ) per ogni grammo di tessuto deposto ogni giorno. Tale quantità può essere stimata dividendo per 365 la differenza tra il peso desiderabile all'età subito superiore e il peso desiderabile all'età subito inferiore.

Top

Adulto
Il fabbisogno energetico nell'adulto contempla una significativa variabilità inter-individuale nelle singole componenti, che contraddistinguono il fabbisogno energetico giornaliero. Per la componente del Metabolismo Basale, ad esempio, tale variabilità è dell'ordine del 10-15%. Per le singole attività, le differenze possono essere superiori a tale percentuale, in relazione al diverso tono muscolare, l'efficacia ergonomica con cui viene effettuata l'attività, il suo ritmo, ecc. Ciò comporta che il fabbisogno individuale di soggetti omogenei per sesso, età, peso e attività occupazionale, può variare fino ad oltre il 30%.

Top

Gravidanza
L'incremento auspicabile di peso delle gestanti e il loro fabbisogno aggiuntivo di energia devono essere determinati individualmente e differiscono in funzione dell'IMC pre-gravidanza. È quindi importante sottolineare che le donne in sottopeso, all'inizio della gravidanza, necessitano più energia rispetto a quelle che iniziano la gravidanza in condizioni di peso ottimale o in sovrappeso. Le prime infatti (IMC < 18,5 kg/m2) dovrebbero essere incoraggiate ad aumentare il loro peso di 12,5-18 kg, le normopeso (18,5 kg/m2 < IMC < 25 kg/m2) di 11,4-16 kg (0,5 kg/settimana nel 2° e 3° trimestre) e le sovrappeso (IMC > 25 kg/m2) di 7-11,5 kg. Nelle donne obese (IMC > 30 kg/m2) il guadagno di peso raccomandato è di 7 kg. La gestante con età inferiore a 20 anni dovrà essere incoraggiata al guadagno di peso verso i limiti superiori alle raccomandazioni e la donna di bassa statura (<157 cm) verso i limiti più bassi delle raccomandazioni. Nella gravidanza gemellare il guadagno di peso consigliato è di 16-20,5 kg (750 g/settimana nel 2° e 3° trimestre).
La tabella sotto riportata presenta la stima del fabbisogno energetico per le tre condizioni di sottopeso, peso normale o sovrappeso all'inizio della gravidanza. La tabella riporta il fabbisogno energetico per la sintesi e la deposizione dei nuovi tessuti, considerando anche la possibile riduzione dell'attività fisica durante la gestazione.

Tabella 11 - aumento di peso auspicato e stima dei fabbisogni energetici
della gravidanza (in Kcal)
IMC pre-gravidanza < 18.5 18.5-25 > 25
aumento auspicato (Kg) 12.5-18 11.5-16 7.0-11.5
Stima del fabbisogno supplementare complessivo
per tutta la gravidanza (Kcal):
- Metabolismo di base 41800 35000 23900
- Riserve materne di grasso 35800 26300 14300
- altri tessuti materni 4800 3600 2400
- Feto 8400 8400 8400
- Fabbisogno energetico totale teorico a partire dal 1° mese 
di gravidanza
90800 74100 49000
Fabbisogno supplementare giornaliero calcolato dopo il 1° mese di gravidanza 365 300 200
Raccomandazione pratica di assunzione supplementare dopo il 1° mese di gravidanza se accompagnata da una diminuzione del livello di attività fisica 365 150 100

(Da: Commission of the European Communities , 1993; modificato)

Top

Allattamento
Il fabbisogno energetico supplementare legato all'allattamento materno è ovviamente proporzionale alla quantità di latte prodotto. Il valore energetico medio del latte umano è di 65-70 kcal/100 g. Il calcolo del costo energetico della produzione di latte richiede una valutazione dell'efficienza della conversione dell'energia di origine alimentare in energia del latte. 
La tabella sotto riportata espone le stime del costo energetico aggiuntivo dell'allattamento. Nel calcolo del fabbisogno viene tenuto conto di una perdita media di peso di 0,5 kg/mese nei sei mesi che seguono il parto. Dopo il sesto mese di allattamento, si distinguono le donne che svezzano i propri bambini lentamente da quelle che li svezzano rapidamente.

Tabella 12 - aumento di peso auspicato e stima dei fabbisogni energetici
della gravidanza (in Kcal)
aLLaTTaMENTO aL SENO INTEGRaLE VOLUME DI LaTTE COSTO ENERGETICO ENERGIa Da PERDITa DI PESO DELLa DONNa FaBBISOGNO SUPPLEMENTaRE TOTaLE
Mesi ml/giorno kcal (MJ)/giorno kcal 
(MJ)/giorno
kcal 
(MJ)/giorno
0-1 680 570 (2,39) -120 (-0,5) 450 (1,89)
1-2 780 652 (2,73) -120 (-0,5) 532 (2,23)
2-3 820 685 (2,87) -120 (-0,5) 565 (2,37)
3-6 750 627 (2,62) -120 (-0,5) 507 (2,12)
Svezzamento a partire dal 6° mese di allattamento
Lento 650 543 (2,27) 0 543 (2,27)
Rapido 300 250 (1,150) 0 250 (1,150)
Fonte. Commission of the European Communities, 1993

Top

Anziano
Il dispendio energetico si riduce con l'età, a partire dai 50-60 anni. Il MB è uno dei componenti coinvolti, come conseguenza della perdita di massa metabolicamente attiva. Per la popolazione italiana è stata osservata una diminuzione del MB dell'8% per decade tra i 60 ed i 90 anni. 
L'attività fisica, altra componente del dispendio energetico, si riduce con l'età seppur con grande variabilità inter-individuale, Uno studio condotto in Italia rivela negli anziani un aumento del tempo trascorso a letto, da 38% delle 24 ore dell'intera giornata all'età di 60 anni al 47% all'età di 90 anni. Il LaF, dai 60 ai 90 anni, diminuisce da 1,40 a 1,33 negli uomini e da 1,44 a 1,37 nelle donne, cioè di circa il 4% per decade.
Le variazioni, sia nel MB che nei livelli di attività fisica, non avvengono gradualmente, ma presentano spesso una significativa accelerazione, mediamente intorno all'età di 75 anni. Sulla base di tali considerazioni, e in accordo con la classificazione della Commissione Europea, i fabbisogni della popolazione anziana vengono riportati per due classi di età: 60-74 anni e =75 anni. I fabbisogni energetici dell'anziano vengono calcolati in maniera simile a quelli degli adulti, utilizzando appropriate equazioni di predizione del metabolismo di base e specifici livelli di attività fisica. Vedi Tabella 1, 2, 6

Top

Tabelle riassuntive 
Riportiamo tre tabelle riassuntive con valori puramente indicativi del fabbisogno energetico per bambini e adolescenti, adulti e anziani. 
È sempre preferibile calcolare i fabbisogni energetici di individui o di gruppi omogenei di popolazione sulla base di informazioni precise relative al peso reale o desiderabile, e al profilo di attività, come descritto nella sezione "Calcola il fabbisogno energetico".
Per la costruzione degli eventuali modelli dietetici per stato nutrizionale è consigliabile consultare il Capitolo "La dietoterapia.

Tabella 13 - aumento di peso auspicato e stima dei fabbisogni energetici della gravidanza (in Kcal)
ETÀ MaSCHI FEMMINE
anni Kcal/giorno Kcal/giorno
0,1 334-575 334-552
0,25 440-710 410-660
0,5 605-902 547-826
0,75 710-1027 653-950
1 797-1133 739-1056
1,5 922-1277 854-1190
2 1008-1382 950-1306
2,5 1075-1584 1027-1526
3 1162-1699 1114-1651
3,5 1203-1739 1098-1629
4,5 1296-1863 1209-1784
5,5 1401-2027 1310-1932
6,5 1529-2226 1375-2038
7,5 1596-2378 1424-2161
8,5 1643-2504 1419-2264
9,5 1680-2645 1410-2401
10,5 1907-2213 1666-1924
11,5 1991-2340 1737-2046
12,5 2086-2479 1816-2175
13,5 2230-2687 1878-2219
14,5 2274-2791 1862-2294
15,5 2393-2976 1898-2338
16,5 2473-3117 1928-2386
17,5 2512-3211 1940-2408
Nota 1. Questi range hanno un valore puramente indicativo. Nei bambini sono state utilizzate le stime di fabbisogno energetico per kg di peso corporeo riportate nelle tabelle 7 (da 1 a 36 mesi) e 9 (da 3,5 a 9,5 anni). Negli adolescenti è stato stimato il MB con le formule della tabella 1 ed è stato poi applicato il LaF totale stimato nella tabella 10.
Nota 2. È sempre preferibile calcolare i fabbisogni energetici di individui o di gruppi omogenei di popolazione sulla base di informazioni precise relative al peso e al profilo di attività. Nei bambini da 1 a 36 mesi, i fabbisogni vengono stimati a partire dal peso corporeo reale (tabella 7). Nei bambini e adolescenti da 3 a 18 anni, servono indicazioni relative al peso reale o desiderabile (per stimare il MB con l'uso delle formule riportate nella tabella 1) e al profilo di attività (per stimare il LaF giornaliero e dunque il fabbisogno energetico).
Tabella 14 - Indicazione di un range di valori di fabbisogno energetico per adulti italiani (18-60 anni) in funzione del peso e del tipo di attività condotta.
UOMINI
Peso (kg) Fabbisogno (kcal/giorno)
  attività leggera attività moderata attività pesante
55-60 2140-2250 2575-2715 3045-3205
60-65 2220-2360 2675-2840 3160-3360
65-70 2300-2465 2770-2975 3280-3515
70-75 2380-2575 2870-3100 3395-3670
75-80 2465-2680 2970-3230 3510-3825
80-85 2545-2790 3070-3360 3630-3975
DONNE
Peso (kg) Fabbisogno (kcal/giorno)
  attività leggera attività moderata attività pesante
40-45 1540-1730 1690-1900 1875-2110
45-50 1645-1795 1805-1970 2000-2185
50-55 1750-1855 1920-2040 2130-2260
55-60 1855-1960 2035-2150 2260-2385
60-65 1920-2060 2105-2265 2340-2510
65-70 1980-2165 2175-2380 2410-2640
Nota 1. Questi range hanno un valore puramente indicativo. I limiti inferiori e superiori di fabbisogno energetico corrispondono ai limiti inferiori e superiori di peso corporeo osservato riportati nella prima colonna. È stato stimato il MB con le formule della tabella 1 nelle classi di età 18-29 e 30-59 e sono stati applicati i LaF riportati nella tabella 6.
Nota 2. È sempre preferibile calcolare i fabbisogni energetici di individui o di gruppi omogenei di popolazione sulla base di informazioni precise relative al peso (reale o desiderabile) e al profilo di attività.
Tabella 15 - Indicazione di un range di valori di fabbisogno energetico per la popolazione anziana italiana.
  UOMINI  DONNE
anni Fabbisogno (kcal/giorno)
Con attività fisica auspicabile Senza attività fisica auspicabile Con attività fisica auspicabile Senza attività fisica auspicabile
60-74 2030-2480 1885-2260 1735-2040 1600-1880
> 75 1925-2210 1695-1945 1680-2000 1475-1755
Nota 1. Questi range hanno un valore puramente indicativo. Data la condizione di netto sovrappeso della popolazione anziana italiana, i fabbisogni sono stati calcolati con l'approccio normativo. È stato calcolato il peso corrispondente ad un IMC di 25 kg/m2 per valori estremi di statura (media ± 2 sd) rilevati su un campione di soggetti anziani rappresentativo della realtà nazionale (D'amicis & Ferro-Luzzi, 1992). Il MB corrispondente a questi range di peso corporeo è stato calcolato con le formule riportate nella tabella 1 mentre i LaF sono quelli della tabella 6.
Nota 2. È sempre preferibile calcolare i fabbisogni energetici di individui o di gruppi omogenei di popolazione sulla base di informazioni precise relative al peso (reale o desiderabile) e al profilo di attività.

Top