Il microbioma a dieta


La nutrizione personalizzata è un crescente interesse per le persone che monitorano attivamente la loro salute.
Le relazioni tra la durata dell’intervento dietetico e gli effetti sul microbiota intestinale devono ancora essere chiariti.
Un gruppo di ricercatori russi ha esaminato le associazioni tra cambiamenti dietetici a breve termine, abitudini alimentari a lungo termine, stile di vita e microbiota intestinale.
I campioni di feci di 248 volontari sono stati raccolti prima e dopo un intervento dietetico personalizzato di 2 settimane, quindi analizzati utilizzando il sequenziamento del rRNA 16S.
Sono state rilevate considerevoli correlazioni tra abitudini alimentari a lungo termine e struttura della comunità intestinale.
In dettaglio, un maggiore apporto di frutta e verdura è stato associato ad aumentati livelli di Clostridiales che producono butirrato e ad una maggiore ricchezza della comunità.
Un confronto a coppie dei metagenomi prima e dopo l’intervento di 2 settimane ha mostrato che anche un intervento breve e incontrollato ha prodotto profondi cambiamenti nella struttura della flora batterica con conseguente diminuzione dei livelli di Bacteroidaceae, Porphyromonadaceae e Rikenellaceae e diminuzione della alfa-diversità accoppiata ad un aumento di Methanobrevibacter, Bifidobacterium, Clostridium e Lachnospiraceae che producono butirrato, nonché la prevalenza di un permatipo (una variazione di enterotipo) associata a una maggiore diversità della dieta.
La risposta del microbiota all’intervento dipendeva dal suo stato iniziale, aprendo la strada allo sviluppo di una dieta personalizzata.



- Disordini gastrointestinaliI disordini gastrointestinali riguardano l’apparato digerente e sono strettamente correlati agli aspetti quali e quantitativi dell’alimentazione.Disbiosi intestinaleLa disbiosi è un qualsiasi cambiamento dell’equilibrio della flora batterica intestinale che determina l’insorgenza di sindromi quali LGS o SIBO.